Se hai un contratto di affitto per la tua abitazione principale, sappi che puoi ottenere una detrazione fiscale nel Modello 730/2025. Vediamo insieme chi può beneficiarne, a quanto ammonta e come compilarla correttamente.
Chi ha diritto alla detrazione?
La detrazione spetta a chi è inquilino di un immobile affittato come abitazione principale. L’ammontare del beneficio varia in base al reddito complessivo e al tipo di contratto di locazione stipulato.
Dove si indica nel modello 730?
Le detrazioni si indicano nel rigo E71 del Quadro E (“Oneri e spese”) del Modello 730. Bisogna compilare alcune colonne con dati specifici:
Colonna 1 – Tipologia: qui si inserisce un codice che identifica il tipo di contratto:
1: contratto standard per abitazione principale (legge 431/1998);
2: contratto a canone concordato (accordi locali tra inquilini e proprietari);
4: giovani tra 20 e 31 anni non compiuti, che affittano una casa diversa da quella dei genitori.
Colonna 2 – Numero giorni: inserire il numero di giorni in cui la casa è stata la propria abitazione principale.
Colonna 3 – Percentuale: scrivere 100% se il contratto è intestato solo a te, oppure 50% se condividi il contratto con un’altra persona.
Colonna 4 – Canone: compilare solo se si usa il codice “4”, indicando l’importo del canone d’affitto.
Quanto spetta di detrazione?
L’importo varia in base al reddito e al tipo di contratto. L’ammontare esatto sarà calcolato da chi presta assistenza fiscale, in base alla tabella ufficiale allegata al modello. Per i giovani (codice 4), la detrazione è del 20% del canone d’affitto, fino a un massimo di 2.000 euro all’anno, e non può scendere sotto 991,60 euro. Vale per i primi quattro anni dalla firma del contratto, e solo se hai meno di 31 anni nell’anno di riferimento.
E se la detrazione supera le tasse dovute?
Nessun problema: se la tua detrazione è più alta dell’imposta da pagare, ti verrà riconosciuto un credito d’imposta per la parte in eccesso.
Le detrazioni per l’affitto dell’abitazione principale sono un’opportunità concreta per alleggerire il peso delle spese di casa. Basta compilare correttamente il rigo E71 del Modello 730/2025 e tenere d’occhio i requisiti. Per dubbi o casi particolari (come i contratti a canone concordato “non assistiti”), può essere utile consultare una guida o un consulente fiscale.
Crediti foto: Freepick
Fonte: fiscoetasse.com