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Canna pattumiera condominiale: come può essere riutilizzata e cosa può decidere l’assemblea

Nel contesto condominiale, una questione interessante e sempre più frequente riguarda il riutilizzo delle vecchie canne pattumiere, ossia quelle colonne verticali un tempo usate per il conferimento dei rifiuti. Oggi, non essendo più in funzione, si pone il problema di come destinarle. Quali sono i limiti e i poteri dell’assemblea condominiale in merito?

La Cassazione ha stabilito che l’assemblea può deliberare un nuovo utilizzo della canna dismessa, purché questo non comporti modifiche strutturali o danni agli altri condomìni. Ad esempio, può essere autorizzato l’inserimento di contatori, caldaie o impianti tecnici da parte dei condomìni che ne hanno la possibilità logistica. L’importante è che questa decisione non escluda il potenziale godimento degli altri condomìni o non comporti pregiudizio.

È inoltre ammissibile la locazione a terzi della canna dismessa, una scelta che consente al condominio di trarre beneficio economico da uno spazio altrimenti inutilizzato. Questa decisione può essere presa con maggioranza semplice, salvo il caso di locazioni ultranovennali che richiedono l’unanimità.

D’altra parte, non è legittimo che un singolo condomìno utilizzi la canna per scopi propri, come trasformarla in canna fumaria, se questo comporta un’esclusione del bene comune e un danno agli altri. In un caso specifico, il tribunale ha ritenuto illegittimo l’uso privato della colonna pattumiera come scarico di fumi, poiché alterava la destinazione dell’impianto e provocava disagio agli altri condomìni.

Crediti foto: Freepick

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