Due studenti fuori sede, prossimi alla laurea a luglio, condividono attualmente un appartamento a Milano con un contratto di locazione per studenti. Il contratto è unico, intestato a entrambi, con durata iniziale annuale e prorogato fino a settembre 2025.
A partire da settembre, però, le loro strade si dividono:
– uno dei due proseguirà gli studi con un master post-laurea;
– l’altro rimarrà a Milano per cercare lavoro, ma non sarà più formalmente uno studente.
La domanda è: quale soluzione contrattuale è percorribile per continuare a vivere nello stesso appartamento in modo regolare?
E, soprattutto: chi resterà studente può intestarsi il contratto e sublocare all’amico che lavora?
Le soluzioni possibili
– Nuovo contratto per studenti universitari.
Lo studente che frequenterà il master potrebbe stipulare un nuovo contratto di locazione per studenti universitari a canone concordato, a condizione che l’intesa locale di Milano riconosca anche gli studenti iscritti a master post-lauream come aventi diritto. Questo punto è fondamentale e va verificato, eventualmente anche con l’assistenza del locatore o di un consulente immobiliare.
– Contratto transitorio
In alternativa, si può optare per un contratto di locazione a uso transitorio, sempre previsto dal D.M. 16 gennaio 2017. Questo tipo di contratto si adatta bene a entrambe le situazioni: è pensato per chi ha esigenze abitative limitate nel tempo, come chi frequenta un master o sta cercando lavoro.
La sublocazione: quando è ammessa
Entrambe le soluzioni contrattuali (studentesco e transitorio) ammettono la sublocazione, purché espressamente autorizzata per iscritto dal locatore.
In questo caso, il conduttore principale (cioè lo studente del master) può legalmente sublocare una stanza o una parte dell’immobile all’amico che lavora, formalizzando l’accordo con una scrittura privata che può anche essere registrata.