Ispirazioni per mete ricche di storia, d’arte e di nuovi sapori gastronomici.

Turismo enogastronomico 2025: mete emergenti in Italia da scoprire lentamente

Turismo enogastronomico 2025: mete emergenti in Italia da scoprire lentamente

Nel 2025 il turismo enogastronomico si muove in modo sempre più consapevole e sostenibile, alla ricerca di mete autentiche, raggiungibili in bici, in barca o a piedi, lontano dai flussi di massa. Ecco tre destinazioni emergenti dove il gusto incontra il paesaggio, e dove si può ancora respirare l’atmosfera delle locande di una volta.

In bici tra distillerie e castagni – Valle dei Laghi (Trentino)
Tra Trento e il Lago di Garda si snoda la Valle dei Laghi, accessibile con percorsi ciclabili immersi nella natura, tra meleti, vigneti e borghi come Santa Massenza, patria della grappa artigianale. È una valle dove il tempo rallenta, e dove si può ancora cenare in osterie con cucina di montagna, gnocchi di patate affumicate, carni alle erbe e dolci a base di castagne. Qui si produce anche il raro vino Santo trentino, dolce e potente, ottenuto da uve Nosiola appassite.
Turismo enogastronomico 2025: mete emergenti in Italia da scoprire lentamente
In barca nel gusto tabarkino – Isola di San Pietro (Sardegna sud-occidentale)
Raggiungibile solo via mare da Portoscuso o Calasetta, l’isola di San Pietro è una perla poco battuta dove il borgo di Carloforte custodisce la cucina tabarkina, un mix unico tra Liguria, Sardegna e Tunisia. I tonni rossi di corsa, pescati con la tradizionale tonnara e lavorati a mano, sono una delle eccellenze, insieme alla cascà, un cous cous vegetale rivisitato. I ristoranti sono ancora a conduzione familiare, spesso con tavoli vista mare, e servono anche dolci liguri come le panissette e le frittelle al miele.
Turismo enogastronomico 2025: mete emergenti in Italia da scoprire lentamente
A piedi lungo il fiume verso il miele e i tortelli – Val Trebbia (tra Emilia e Liguria)
Descritta da Hemingway come “la valle più bella del mondo“, la Val Trebbia resta una meta sorprendentemente poco conosciuta. La si esplora a piedi lungo antiche vie di crinale, toccando borghi come Bobbio o Brugnello, dove si trovano locande con cucina casalinga. I piatti tipici sono i tortelli con la coda, la bortellina fritta e salumi stagionati nei fienili. Il miele di castagno e il succo di mele antiche completano l’offerta, spesso venduti in piccole botteghe rurali lungo il percorso.
Turismo enogastronomico 2025: mete emergenti in Italia da scoprire lentamente
Queste tre mete rappresentano un’Italia più intima, dove la qualità non si misura in stelle, ma nel profumo del pane appena sfornato e nella semplicità delle materie prime. Un invito a riscoprire il viaggio come esperienza lenta, gustosa e vera.
Crediti foto: Shutterstock

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