L’estate è senza dubbio il momento dell’anno in cui più persone decidono di mettersi in cammino, zaino in spalla, alla ricerca di panorami, silenzi e libertà. Tuttavia, con il mese di agosto arrivano anche temperature elevate, affollamenti nei percorsi più celebri e il rischio di trasformare un’escursione in un’esperienza faticosa e poco gratificante. Per questo motivo, scegliere sentieri alternativi – più freschi, meno frequentati e magari con qualche sorpresa inattesa – può diventare non solo una scelta saggia, ma anche un’occasione per riscoprire un’Italia nascosta.
Uno dei criteri da tenere presenti è l’altitudine. Optare per cammini sopra i 1.500 metri, o meglio ancora in zone d’ombra costante, come faggete, castagneti e valloni umidi, è la chiave per non soffrire il caldo. In Appennino, ad esempio, esistono numerosi percorsi poco battuti ma ricchi di fascino: dalla Valle delle Cento Cascate in Abruzzo, al fresco e ombroso Bosco di Canfaito nelle Marche, fino alla Foresta Umbra nel Gargano, che offre ombra fitta e una biodiversità rara, lontano dalle spiagge affollate della costa.
Altro approccio intelligente è quello dei sentieri d’acqua. Camminare lungo i torrenti, in gole boscose o canyon naturali, consente non solo di godere di un microclima più fresco, ma anche di concedersi una sosta rigenerante in una pozza o una cascata. Ecco allora i percorsi del Rio Buti in Toscana, del sentiero delle Gole del Sagittario in Abruzzo, o del più remoto Canalone della Scala in Lombardia. Tutti cammini brevi, ma immersi nella natura più autentica e selvaggia.
Per chi cerca qualcosa di davvero originale, c’è anche la possibilità di esplorare sentieri storici o etnografici poco noti, come quelli che attraversano antichi borghi abbandonati, mulattiere medievali o vecchie vie della transumanza. Un esempio? Il sentiero dei Cavalleggeri in Maremma, lungo la costa ma protetto dal bosco, oppure l’Itinerario dei Tabarri in Emilia, tra storia contadina e piccoli musei all’aperto.o
Infine, un suggerimento pratico: invertire gli orari. Camminare all’alba o nel tardo pomeriggio permette di evitare le ore più calde e vedere i paesaggi in una luce diversa, più intima e suggestiva. Alcuni parchi organizzano escursioni notturne guidate, un’esperienza sorprendente e fresca, che restituisce al cammino una dimensione quasi mistica.