Quando valutiamo una casa guardiamo subito camere, bagni e dimensione del soggiorno. Ma spesso sono gli spazi meno “fotogenici” a determinare quanto sarà realmente comoda da vivere.
Ripostiglio, lavanderia, dispensa, guardaroba e spazio tecnico oggi possono valere più di qualche metro quadrato aggiunto a una stanza già sufficientemente grande.
Quali spazi vale la pena potenziare?
La lavanderia è probabilmente uno dei più importanti. Lavatrice e asciugatrice sovrapposte, lavatoio, contenitore per la biancheria e qualche ripiano possono essere organizzati anche in pochissimo spazio.
Subito dopo vengono ripostiglio e dispensa. Aspirapolvere, scope, prodotti per la pulizia, valigie, piccoli elettrodomestici e scorte devono trovare una collocazione: se non esiste, inevitabilmente finiscono negli ambienti principali.
Sempre più utile anche un piccolo guardaroba all’ingresso, soprattutto nelle abitazioni contemporanee con grandi open space e poche pareti disponibili per gli armadi.
Quali spazi hanno invece perso importanza?
Alcune distribuzioni tradizionali meritano di essere ripensate. Lunghi corridoi, ingressi molto grandi utilizzati soltanto come passaggio, disimpegni sovradimensionati e cucine enormi ma poco organizzate possono rappresentare metri quadrati poco produttivi.
Non significa eliminarli sempre: significa chiedersi se quello spazio stia realmente svolgendo una funzione.
In una ristrutturazione può avere senso sacrificare 2 mq di un corridoio, di una camera molto grande o di un soggiorno sovradimensionato per ottenere una lavanderia o un ripostiglio ben progettato. Il risultato può essere una casa apparentemente più piccola, ma molto più funzionale.
E quando lo spazio è poco?
Qui la progettazione fa la differenza.
Una lavanderia può essere nascosta dentro un’armadiatura profonda; una nicchia inutilizzata può diventare una dispensa; lo spazio sotto una scala può trasformarsi in ripostiglio; un disimpegno può ospitare armadi a tutta altezza.
Anche porte scorrevoli o a scomparsa, mobili su misura fino al soffitto, lavatrice e asciugatrice in colonna e armadi con profondità differenziate permettono di recuperare centimetri preziosi.
Persino un bagno sufficientemente grande può accogliere una zona lavanderia completamente nascosta, evitando di dedicare un locale autonomo.
Sacrificare spazio può aumentare il valore?
In alcuni casi sì, soprattutto in termini di qualità abitativa e commerciabilità.
Una camera matrimoniale da 18 mq non è necessariamente più desiderabile di una da 15 mq se quei tre metri permettono di realizzare una vera lavanderia. Allo stesso modo, un enorme ingresso può avere meno utilità di un ingresso più compatto accompagnato da un guardaroba.
La questione non è quindi avere più metri quadrati, ma far funzionare meglio quelli disponibili.
Quando acquistiamo o ristrutturiamo una casa dovremmo provare a immaginare non soltanto dove metteremo il divano o il letto, ma anche dove finiranno aspirapolvere, cappotti, scarpe, valigie, detersivi, biancheria e tutto ciò che utilizziamo quotidianamente.
Perché spesso una casa ordinata non dipende da quanto è grande, ma da quanto è stata progettata per poter essere ordinata.