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Per le agevolazioni prima casa occorrono le dichiarazioni di entrambi i coniugi

Per beneficiare delle agevolazioni fiscali “prima casa”, entrambi i coniugi in regime di comunione legale devono rilasciare specifiche dichiarazioni richieste dalla legge, anche se l’acquisto è formalmente effettuato da uno solo di loro. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26703 del 14 ottobre 2024, ha stabilito che il coniuge non intervenuto nell’atto deve comunque attestare:

1. l’assenza di altri diritti reali su abitazioni nello stesso Comune dell’immobile acquistato.

2. la non titolarità di altre agevolazioni “prima casa” su scala nazionale.

Nel caso in esame, un immobile è stato acquistato da uno solo dei coniugi in regime di comunione legale, e le agevolazioni erano state applicate sull’intero valore. L’Agenzia delle Entrate ha revocato il beneficio per la quota spettante al coniuge non intervenuto, che non aveva reso le dichiarazioni richieste.

La Cassazione ha confermato la revoca parziale, precisando che il regime di comunione legale non esonera dal rispetto delle norme fiscali. Per godere dell’agevolazione sull’intero immobile, entrambi i coniugi devono rendere le dichiarazioni previste. Questo principio distingue tra aspetti civilistici (comproprietà automatica ex lege) e aspetti fiscali (obbligo di dichiarazioni individuali).

Crediti foto: Freepick

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