Recenti normative italiane hanno introdotto un divieto sull’uso delle key box per gli affitti brevi, obbligando i proprietari a effettuare il check-in di persona.
Questa misura, annunciata dal Ministero dell’Interno, mira a rafforzare la sicurezza nazionale e garantire un maggiore controllo sui soggiorni. Durante il check-in, i gestori devono verificare direttamente l’identità degli ospiti tramite documenti, come previsto dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). La mancata osservanza comporta sanzioni amministrative e, in alcuni casi, penali.
La decisione risponde a crescenti preoccupazioni su possibili usi impropri delle proprietà affittate tramite chiavi automatiche, spesso utilizzate per accoglienza remota. L’obiettivo è migliorare il controllo, prevenendo situazioni di occupazioni abusive o altre attività illecite. Tuttavia, molti gestori lamentano difficoltà operative, soprattutto per chi non dispone di strutture con reception attive 24 ore su 24.