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Agevolazioni “Prima Casa”: 4 dubbi risolti dalla nuova Guida Fiscale 2025

Tutto quello che devi sapere su residenza, nuda proprietà, locazione e acquisti contigui. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un aggiornamento della guida fiscale “Agevolazioni Prima Casa” (ottobre 2025), chiarendo alcuni dei dubbi più frequenti di chi è alle prese con l’acquisto di un immobile. Ecco una sintesi dei punti più interessanti e meno scontati.

1. Dimora ≠ Residenza: la regola è chiara

Non basta avere la dimora nel Comune dove si compra casa: per accedere all’agevolazione “prima casa” è necessario avere la residenza (o trasferirla entro 18 mesi dall’atto) nel Comune in cui si trova l’immobile. Attenzione: anche se vivi lì “di fatto”, se la residenza anagrafica non risulta, perdi il beneficio.

2. Affittare la “prima casa”? Nessun problema

Hai acquistato con le agevolazioni e vuoi dare in locazione l’immobile? Puoi farlo. La legge non richiede che tu ci abiti, ma solo che non vendi entro 5 anni (salvo riacquisto entro 1 anno), e che vengano rispettati i requisiti iniziali. Quindi, affittare non comporta la decadenza dalle agevolazioni.

3. Possiedo una nuda proprietà in città: posso comprare un’altra casa con le agevolazioni?

Sì, puoi. La guida lo chiarisce: essere titolari di sola nuda proprietà, anche nello stesso Comune, non ti impedisce di accedere ai benefici “prima casa”, purché quella nuda proprietà non sia stata acquistata con le agevolazioni. Perché? Perché il possesso effettivo è dell’usufruttuario, non tuo.

4. Acquisto di due immobili contigui: si può risparmiare il doppio?

Sì, ma con regole chiare.
Se acquisti due unità immobiliari confinanti, puoi usufruire dell’agevolazione “prima casa” a condizione che:
– L’immobile risultante dalla fusione abbia i requisiti abitativi richiesti
– L’intenzione sia quella di creare un’unica abitazione.

Crediti foto: Shutterstock

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