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Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio

Aspetti Generali

  • Detrazione del 36% (elevato al 50% dal 26 giugno 2012) delle spese sostenute per interventi di recupero su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze.
  • Ristrutturazione edilizia: include interventi di restauro e risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia su interi fabbricati realizzati da imprese o cooperative edilizie, da alienare o assegnare entro 18 mesi dal termine dei lavori.
  • Ripartizione: la detrazione è ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
  • Criterio di cassa: la detrazione è applicabile nell’anno in cui le spese sono sostenute.

Soggetti Beneficiari

  • Contribuenti IRPEF: residenti o non residenti nel territorio italiano.
  • Condizioni: i soggetti devono possedere o detenere gli immobili oggetto degli interventi e sostenere le spese relative.
  • Titoli idonei: proprietari, nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento, soci di cooperative, imprenditori individuali (per immobili non strumentali o beni merce), soggetti con redditi in forma associata, detentori (locatari, comodatari), familiari conviventi, coniuge separato assegnatario, conviventi di fatto, futuro acquirente.

Detentore

  • Requisiti: i detentori devono avere il consenso scritto del proprietario e il titolo di detenzione deve risultare da un atto registrato al momento dell’avvio dei lavori.
  • Documentazione: la data di inizio lavori deve essere comprovata dai titoli abilitativi o da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Il consenso del proprietario può essere formalizzato anche successivamente all’inizio dei lavori ma entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Altre Note

  • Norme di Attuazione: Decreto interministeriale 18 febbraio 1998, n. 41 regola le norme di attuazione e le procedure di controllo.
  • Data Certa: in assenza di un titolo di detenzione con data certa al momento dell’inizio dei lavori, la detrazione è preclusa anche se si provvede alla regolarizzazione successiva.
  • Contratti di Comodato e Locazione: detentori con contratti registrati o altro titolo che assicuri la disponibilità giuridica e materiale dell’immobile.

Crediti foto: Freepick

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