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Superbonus e abusi edilizi: come procedere nei condomini con irregolarità

Negli ultimi anni, il superbonus è diventato uno strumento fondamentale per incentivare la riqualificazione energetica e sismica degli edifici.
Tuttavia, nei condomini con possibili abusi edilizi sanabili, sorgono domande su come procedere correttamente per non perdere i vantaggi fiscali. Un recente caso ha fatto chiarezza su questo tema cruciale. In un condominio dove potrebbero esserci stati abusi sanabili, è comunque possibile procedere con i lavori inclusi nel superbonus.  La chiave per mantenere i benefici fiscali è presentare la richiesta di regolarizzazione (sanatoria) al Comune prima di avviare fisicamente gli interventi. Questa procedura garantisce che tutto sia conforme alle normative vigenti e che eventuali discrepanze siano sanate tempestivamente.

Questo principio è stato confermato dalla sentenza 306/2024 del Tar Toscana. La sentenza ha esaminato le comuni discrepanze presenti negli edifici italiani e il loro impatto sulle agevolazioni fiscali. In particolare, ha posto l’attenzione su un caso specifico avvenuto a Poggibonsi, in provincia di Siena. Nel condominio di Poggibonsi, erano stati pianificati lavori per migliorare l’efficienza energetica e sismica dell’edificio. Tuttavia, prima di procedere, è emerso che vi erano variazioni rispetto alla licenza edilizia originaria del 1958 che necessitavano di essere regolarizzate. La soluzione adottata è stata quella di presentare congiuntamente la richiesta di conformità e la CILAS (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata Semplificata), assicurando così che il condominio non perdesse i vantaggi fiscali mentre si procedeva alla regolarizzazione delle eventuali difformità riscontrate. Questa sentenza del Tar Toscana fornisce un chiaro esempio di come sia possibile gestire situazioni di irregolarità edilizia senza rinunciare alle agevolazioni fiscali previste dal superbonus. La presentazione tempestiva della sanatoria al Comune è fondamentale per evitare problemi futuri e garantire che i lavori possano procedere senza intoppi. In conclusione, per i condomini che si trovano in situazioni simili, è essenziale seguire un iter preciso: identificare eventuali abusi sanabili, presentare la richiesta di regolarizzazione al Comune, e procedere con la CILAS. Solo in questo modo si potrà usufruire pienamente dei benefici del superbonus, rispettando al contempo le normative edilizie.
Crediti foto: Freepick


Fonte: Confappi

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