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Superbonus 70%: cosa resta nel 2025 e perché conviene (ancora) a qualcuno

Nel 2025 il Superbonus cambia pelle. Non è più l’incentivo straordinario che ha trainato ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche in tutta Italia al 110%, ma un’agevolazione ridotta — al 70% — e con margini d’azione più ristretti. Eppure, nonostante le modifiche normative e le incertezze politiche, può ancora rappresentare un’opportunità concreta, soprattutto per chi ha le idee chiare e i cantieri ben avviati.

La detrazione al 70% è riservata ai condomìni e agli edifici composti da due a quattro unità immobiliari possedute da un unico proprietario. Gli interventi devono essere trainanti, come il cappotto termico o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato, e possono includere anche opere “trainate” (es. infissi, fotovoltaico, colonnine per auto elettriche), purché migliorino almeno due classi energetiche.

Chi ha già iniziato i lavori negli anni precedenti e ha rispettato le scadenze per la CILAS e la delibera condominiale, può continuare a godere del beneficio, portando in detrazione il 70% delle spese sostenute nel 2025 e il 65% nel 2026. Per costoro, il Superbonus resta una risorsa preziosa, nonostante la riduzione dell’aliquota: un abbattimento dei costi ancora significativo, soprattutto per interventi strutturali che difficilmente si sarebbero affrontati senza l’incentivo.

Per gli altri, invece, iniziare oggi da zero conviene solo in alcuni casi ben definiti: dove il fabbisogno energetico è elevato, dove si può accedere a più agevolazioni cumulative (es. Bonus ristrutturazione, Bonus barriere architettoniche), oppure nei condomìni con un forte senso di coesione tra i proprietari, disposti a cofinanziare una parte dei lavori.

Il Superbonus 70%, inoltre, non prevede più lo sconto in fattura o la cessione del credito se non per soggetti “fragili” (IACP, cooperative, Onlus, condomìni con redditi bassi): ciò significa che, per la maggior parte degli utenti, la detrazione va recuperata in dieci anni tramite dichiarazione dei redditi, rendendo necessario un certo margine economico iniziale.

In sintesi, il Superbonus 2025 non è per tutti. Ma per chi è già in corsa, o per chi riesce a muoversi con consapevolezza tecnica e fiscale, resta una leva importante per aumentare il valore del proprio immobile, migliorarne la classe energetica e ridurre i costi di gestione futuri. In un mercato immobiliare sempre più attento alla sostenibilità, intervenire oggi può fare la differenza domani.

Crediti foto: Shutterstock

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