Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 8542 del 4 novembre 2025, ha chiarito quando un intervento di demolizione e ricostruzione può essere considerato una ristrutturazione edilizia e quando invece diventa una nuova costruzione, che richiede quindi il permesso di costruire.
La Corte ha spiegato che la demolizione e ricostruzione è una ristrutturazione solo se avviene in modo unitario, continuo e senza aumenti di volume. Se invece ci sono accorpamenti di edifici, interruzioni temporali tra la demolizione e la ricostruzione o modifiche importanti al terreno e ai volumi, l’intervento è da considerarsi nuova costruzione.
Il caso analizzato: l’edificio di Milano
Nel caso analizzato, riguardante un edificio a Milano, la ricostruzione era avvenuta anni dopo la demolizione e prevedeva l’unione con una pertinenza e modifiche morfologiche del terreno.
Per questo, i giudici hanno stabilito che non si trattava più di ristrutturazione, ma di una nuova edificazione.
Perché la differenza è decisiva: SCIA o permesso di costruire
In pratica, la differenza è importante perché per una ristrutturazione ricostruttiva basta la SCIA alternativa (cioè una procedura più semplice), mentre per una nuova costruzione serve il Permesso di Costruire, con tutti i vincoli urbanistici e le distanze previste dalla legge.