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Bonus ristrutturazione e comodato d’uso: quando si ha diritto alla detrazione fiscale

Nonostante il bonus ristrutturazione, ossia la detrazione fiscale per interventi di riqualificazione edilizia, sia attivo da anni, persistono dubbi sull’applicazione in specifiche situazioni. Tra queste, una domanda ricorrente riguarda la possibilità di accedere al bonus per lavori effettuati su un immobile concesso in comodato gratuito. Recentemente, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito i requisiti necessari, rispondendo a un quesito di un contribuente tramite la rubrica “Fisco Oggi”.

Il caso: immobile in comodato gratuito

Un contribuente ha chiesto se, sostenendo le spese di ristrutturazione di un’abitazione intestata alla moglie e concessa in comodato gratuito alla sorella, potesse accedere alla detrazione fiscale in qualità di coniuge convivente.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate ha ribadito che, per ottenere il bonus ristrutturazione, è indispensabile soddisfare alcune condizioni.

Requisiti per il bonus ristrutturazione

Secondo la normativa, i familiari conviventi del proprietario possono accedere al bonus, purché rientrino nelle seguenti categorie:

  • Coniuge;
  • Parenti fino al terzo grado;
  • Affini fino al secondo grado.


Per usufruire della detrazione, è però fondamentale che:

  • Il familiare conviva con il proprietario;
  • L’immobile sia disponibile per entrambi.

In sostanza, se l’immobile è concesso in comodato gratuito a terzi e non è utilizzato dal proprietario o dal familiare convivente, il bonus non è applicabile.

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