La cedolare secca è un regime opzionale che sostituisce l’IRPEF e le imposte di registro e bollo sui contratti di locazione di immobili abitativi. Può riguardare anche le pertinenze, come box, cantine o posti auto, ma la regola fondamentale è che queste siano collegate a un’abitazione. Se il contratto della pertinenza è stipulato con lo stesso inquilino dell’immobile abitativo e fa espresso riferimento al contratto principale, la cedolare secca si può applicare anche se la pertinenza viene locata con un contratto separato.
Quando la cedolare secca non è ammessa
Diverso è il caso in cui la pertinenza venga affittata a un soggetto diverso da chi ha in locazione la casa, oppure quando non è legata a nessun immobile abitativo e viene utilizzata a sé stante, magari come magazzino o posto auto a disposizione di terzi. In queste situazioni il regime della cedolare secca non è ammesso e l’affitto rientra nella tassazione ordinaria, con imposta di registro e di bollo dovute.
Esempio pratico di applicazione
In pratica, un proprietario che concede in affitto un appartamento e, con contratto separato, un box nello stesso stabile allo stesso inquilino, potrà applicare la cedolare secca anche al box se il contratto riporta chiaramente che si tratta di pertinenza dell’abitazione. Al contrario, se lo stesso box viene affittato a un vicino che non ha alcun rapporto di locazione per l’abitazione, il beneficio non si applica.